20111226

A Nedàl ön pas del gal

A San Tomàs da la bóca al nas, a Nedàl d'ön pas del gal, a la egiéta d'ön'oréta, a Sant'Antóna d'ön'ora bóna, a Sant'Agnésa d'ön'ora distésa.

Proverbio riferito all'allungarsi delle giornate dopo il solstizio d'inverno. Il giorno di San Tommaso (21 dicembre) si sono allungate pochissimo (quanto dista la bocca dal naso), a Natale un po' di più (quanto lo spazio coperto da un passo del gallo), alla Befana (la vecchietta) di un'oretta, il giorno di Sant'Antonio Abate (17 gennaio) di un'ora abbondante, il giorno di Sant'Agnese (21 gennaio) di un'ora lunga.

20111220

'a figlia e don Camillo

" A figlia e don Camillo:
tutt' a vonn, nisciuno s'a piglia."

(La figlia di don Camillo: tutti la vogliono, ma nessuno se la piglia.)

Questo detto è usato per indicare quelle ragazze belle e corteggiate che però non riescono a fidanzarsi. Esistono delle varianti in altre regioni italiane: nel Lazio si parla di "la sora Camilla", in Maremma della "bella di Campiglia".

brosa


Brósa = brina
da "brusare" bruciare, perché la brina "brucia" i raccolti.

"le verze ze bone se le ga ciapà la brósa" le verze sono buone dopo una brinata

20111213

atoea

àtoea, àtola (s.f.) | manico in legno
Tradizionalmente si usava un ramo di salice (ma non solo) che veniva ammorbidito in acqua per potergli dare in seguito la forma desiderata e utilizzarlo come manico per forconi e badili.
Con àtoea si definisce anche il lungo bastone usato come remo per condurre le barche a fondo piatto.

20111212

Futa

Attacco di collera, spavento

20111206

garitolo

garìtolo | 1. garretto; 2. sferza, scudiscio

20111201

ièra


Ièra = ghiaia
(varianti anche in ièrin e gèra)

20111128

rujo

rujo

Rújo / roéjo = groviglio, scompiglio

Usato anche per esprimere uno stato d'animo particolare, un disagio, un'inquitudine = gò un pensier, un rújo!

20111125

vardalai

vardalai (s.m.) | paraurti

20111122

pinozze

pinozze | "napoletanizzazione" di peanuts (noccioline americane torrefatte)


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similia tag | bagigi

20111121

Tuscù

O maciù (rifugio in mezzo alle foglie in cui i sa macia, si acquattano gli animali).

20111120

cogùmaro

cogùmaro | cetriolo

20111113

Sterlöch

Sterlöch (s.m.) = maldestro, babbeo.

20111112

sparaegna

sparaégna | 1. frasca; 2. ramo di sostegno della vite o dei fagioli

20111108

spantecare

spantecare: soffrire, macerare nel dolore, stare sulle spine.

Si usa spesso per indicare il male d'amore dovuto all'altro che si nega. "Me staje facenn' spantecà!" Non molto usato per il dolore fisico.

20111107

la pioggia e zanzotto

Venti giorni fa è morto a Conegliano Andrea Zanzotto...

Góga

Buffetto, colpo dato con la punta dell'indice o del medio che scocca dal pollice.

Al tira góghe, detto di persona che "ti tira fuori i colpi dalla mani", ti fa venir voglia di picchiarla.


Góga e migóga = persona o cosa che non vale niente.
Il modo di dire ha probabili origini bibliche: nelle profezie del Libro di Ezechiele e successivamente nell'Apocalisse Gog e Magog rappresentano forze del male che saranno sconfitte alla fine dei tempi dal popolo di Dio.

20111104

cocoléso

cocoléso, cocolésso (s.m.) | carezza

20111030

Rüzà

20111021

nebbia in Polesine



Vedi anche caigo e ahn

20111018

zanzotto, andrea

"Che cosa si capisce della vita dopo 90 anni? Niente. (...) Cosa vuole che si capisca in 90 anni? Per dire parole che valgano la pena bisognerebbe almeno averne 900 di anni..."

Andrea Zanzotto (10/10/1921 - 18/10/2011)

còro

còro, cuòro, cuòra | fango, limo, melma dei fossi

20111010

zanzotto, andrea

(...) La Padania non esiste, il popolo padano neppure. Questa è una storia più che ventennale di equivoci e spettri.

Andrea Zanzotto, novant'anni oggi

la madre di tutte le chiocciole

openclipart.org(...) Non era facile immaginare che la @ chiocciola avesse mezzo millennio di vita. Lo ha scoperto lo ha intervistato per Repubblica.it (il sito ha anche pubblicato suggestive immagini della scoperta), Stabile ha detto: “Nessun simbolo nasce dal nulla e nessun simbolo viene scelto a caso”.
Giorgio Stabile, che insegna Storia della scienza all’Università “La Sapienza” di Roma e che sta selezionando per conto dell’Istituto Treccani immagini e foto sui fatti del Novecento. A Dario Olivero, che
Con questa convinzione e con un po’ di fortuna ha scoperto che la chiocciola veniva usata in certi scritti mercantili veneziani, dove stava per “anfora”, unità di peso e di capacità.
La @ ha dunque un’origine italiana, commerciale, legata agli scambi, alla navigazione (non virtuale), alla misurazione. Portata dai registri mercantili delle navi da carico sulle coste arabe, spagnole, e di lì al mondo l’anfora-chiocciola è entrata nell’alfabeto commerciale inglese dove stava per at. È un’indicazione di prezzo: at a price of.
Una volta in più si dimostra che le lingue viaggiano con le merci e la potenza economica (...).

La Repubblica, 29/07/2000

20111009

postiéra

postiéra, costiéra | posto a mezzogiorno, solatìo

20111008

zogia

Zògia = gioiello

... ed ecco la mia "zògia"

Laura

20111002

Caro PD, la “Lingua Veneta” non esiste

Nella confusione totale che governa il Paese, un Paese in cui governanti pagati con soldi pubblici scelgono le politiche in base alle direttive di una Banca Privata (la BCE) ci si mette anche il localismo di sinistra ad offuscare un quadro già abbastanza surreale di per sé. Il concetto è: se la Lega dicendo stupidaggini vince, proviamo a dirne anche noi... (continua a leggere)

Natalino Balasso, 01/10/2011
ilfattoquotidiano.it

20110930

non esiste un popolo padano

Quello che si sente è spesso un incoraggiamento ridotto al minimo anche dal punto di vista dell'espressione verbale, grida che si elevano in quei prati in cui non c'è il popolo padano, ma una certa parte del corpo elettorale. Che ha scarsa conoscenza di alcune cose, tra cui l'articolo 1 della Costituzione (...). La sovranità appartiene al popolo, ma si dimentica quello che viene dopo la virgola, e cioè che si esercita nelle forme e nei limiti previsti dalla Costituzione. Non esiste una via democratica alla secessione.

Giorgio Napolitano, 30 settembre 2011

baliverna


Balivèrna = Casolare, casa scoperta e spalancata;
ma anche luogo esposto al vento forte.


"Sto posto ze proprio na balivèrna" disse Vittorio entrando in quella casa abbandonata, umida e fredda... (e la storia continua).

20110929

clintón

clintón (o clinto, crinto, grinto, grintón) | vitigno di origine americana (dalla città di Clinton, Iowa)

20110927

Ulàna

Ironicamente il termine indica anche le orecchie a sventola.

La nocciola si chiama anche nisöla (dal latino nuceola, diminutivo di nux, noce). Famoso è il modo di dire contadino "a san Ròch la nisöla la mòla 'l bròch" (a san Rocco, il 16 di agosto, la nocciola lascia il ramo) per ricordare il periodo di maturazione e raccolta dei frutti.

20110923

pandi

Pàndi! = Confessa!

20110919

La 'mmìdia


La 'mmidia = l'invidia (letterale) . . . praticamente il "malocchio"


Una volta (ma forse ancora adesso), da queste parti, se qualcuno aveva un mal di testa persistente, se un bambino era particolarmente vivace, se due innamorati stavano attraversando un periodo di crisi, se un uomo non era più "prestante" sia a casa che al lavoro o se una donna era fiacca, depressa, maliconica . . . era chiaro che qualcuno gli aveva fatto la 'mmìdia.

Quando la persona era colpita dalla 'mmìdia, bisognava intervenire in fretta. Il rimedio veniva chiamato "far passare la mmìdia" e veniva praticato da donne che avevano la "dote" e che sapevano le parole adatte . . . tramandate da madre a figlia.

La prevenzione contro la 'mmìdia consisteva nel tenere un profilo basso (quello che adesso chiamano " understatement " . . . così da non farsi "invidiare", oppure, nel tenere addosso una manciata di sale, un qualcosa di rosso (come un fiocchetto rossso nella carozzella del neonato), meglio se di corallo da qui l'usanza di regalare ai bambini appena nati un braccialettino con del corallo.

20110917

pasto

(un) pasto [avverbio] = molto, assai

20110916

fruàre

fruàre (v.t.) | 1. consumare; 2. logorare

20110910

fóntego

fóntego | 1. magazzino; 2. grande quantità

20110830

intrampolare

"Lèviti que' tacchi, che' tanto un ci sai caminà. Un no vedi che 'ntràmpoli?"
"Devo sistemà quel groviglio di fili del computer. Anco iéri c'ho intrampolato!"


Intrampolare = inciampare, perdere l'equilibrio.

Nei tempi composti, si coniuga indifferentemente con l'ausiliare essere e avere (ho intrampolato / sono intrampolata)

20110827

conéjo

conéjo, conégio, conício, cunício (s.m.) | coniglio

[prob. dal lat. "cuniculus"...]

20110826

marotei

Marotei, de matina bonora                                                
Grune de fen
che i par bar
color de fer
qua e là
pà i pra
rasadi de rossada

stech e fii
de erbete
ingattiade strigade
deventade storte
deventade morte
deventade sgonfie
deventade stonfe
deventade deventade deventade 
                                           
                                            (A. Zanzotto)



Mucchietti di fieno, la mattina presto

Mucchi di fieno
che sembrano cespugli
colore del ferro
qua e là
per i prati
rasi di rugiada

stecchi e fili
di erbette
arruffate stregate
diventate storte 
diventate morte
diventate gonfie
diventate zuppe
diventate diventate diventate


20110822

Pantafa


Pantafa (o Pandafa) = Entità sconosciuta che ti soffoca mentre dormi

Si dice "sci comme na pantafa mamma mia oh!!!" di qualcuno che è insistente, che ci ronza intorno che ci toglie il fiato. Proprio come la mitica "Pantafa" che ti si siede sul petto quando dormi e ti ruba il respiro!
Io credo che sia una storpiatura di "fantasma" . . . infatti, quelli che l'hanno provata riferiscono che se riesci a svegliarti, la vedi scappare via lungo i muri o sul soffitto . . . c'è anche qualcuno che dice: "a m'ha pijato e te giuro che gn'è bella per niente. . . nun putì resperà e nun me movevo!!!" Ma c'è qualcun'altro che consiglia: "magna de meno senno te vene la pandafa!"

20110818

tarpóne

Tarpóne = Ratto/Grosso topo di fogna/Pantegàna

In senso figurato: persona di bassa statura




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, pòndga

20110817

mulignana


Mulignana: melanzana.
Per metonimia, mulignana designa anche i lividi che si formano sulla pelle dopo aver preso una botta.

20110815

cingìno


E' il classico elastico da ufficio, colorato e non.

Insomma, quello della foto.

L'unica spiegazione che riesco a darmi è che derivi dal verbo "cingere".

No?

20110811

cóvolo

cóvolo (s.m.), cóvola (s.f.) | 1. antro, grotta; 2. riparo

20110809

Writer alla milanese

Il colpo d’occhio è quello di un enorme quaderno, con i muri di corso di Porta Ticinese a fare da pagine. Messaggi in stampatello lunghi un metro, scritti con gessetti colorati o pennarelli, che cambiano a seconda del negozio accanto al quale compaiono. «El podaria damm sta medesina senza ricetta?» (potrebbe darmi questa medicina senza ricetta?) si legge accanto alla farmacia, con tanto di indicazioni fonetiche per pronunciare come si deve il dialetto. «Ghe son minga oggiai per chi voeur no vedè» (Non ci sono occhiali per chi non vuole vedere) ammonisce un testo fitto fitto accanto a un’ottica. Un orafo di una bottega lungo la via, in polemica con i writer che imbrattano muri e vetrine, ha tappezzato il tratto che va da via Arena alle Colonne di messaggi grandi quanto un poster con modi di dire, citazioni o battute in milanese. Scritte che attirano i passanti che sorridono davanti a quei testi da decifrare.

Il lavoro dell’antiwriter del Ticinese è iniziato un mese fa. Prima ha piazzato due lavagne accanto al suo laboratorio. Poi si è armato di vernice bianca, ha ripulito i muri da grosse fette di graffiti e si è messo a riscriverci sopra. «Sono qui da 26 anni — racconta — e ora non c’è uno spazio senza la firma di un writer. Ma quelli sono messaggi che nessuno capisce. A questo punto, meglio usare i muri per
trasformare la strada nella via dell’ironia». Una settimana fa, però, è stato fermato dai vigili e denunciato per imbrattamento: nel verbale c’è scritto che il suo pennarello e il foglio con gli appunti da cui copiava le frasi sono stati sequestrati e si trovano all’ufficio corpi di reato. Ma i suoi messaggi continuano.

(Repubblica.it)

20110808

finco


finco | fringuello (fringilla caelebs)

20110731

pèrzeca


Pèrzeca: pesca bianca, tipica dell'agricoltura campana, soprattutto del napoletano.
Probabilmente "frutto della Persia".
La seconda "e" è praticamente muta.


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similia tag | persego

20110730

scaolafasolo

scaolafasòlo | capriola "a fagiolo" (gioco infantile)

20110728

Incu dop mezde

"Incù dop mezdè" = Oggi pomeriggio

20110725

Gigióna

Cresce nella rüìda (il roveto, in dialetto la parola cambia genere).

farsora


Farsóra, farsúra, fersúra = padella per friggere


20110718

i nua

video
fonte | YouTube

20110713

mòrbio

mòrbio (agg.) | 1. morbido; 2. floscio; 3. allampanato; 4. malaticcio, cagionevole
[fonte: R. Trevisan]

pare dal lat. morbidus (fradicio), derivato da morbus (malattia)
[fonte: Turato-Durante]

20110712

Basse-bassete

Basse-bassete
(lucciole- Lampyris noctiluca)

Int'e seire d'estae, da figliöi, andavimu int'e aurive a scure e basse-bassete, abasurai da ste lüxete ch'i s'açende e i s'asmorça.

(Nelle sere d'estate, da bambini, andavamo tra gli ulivi a rincorrere le lucciole, stregati da queste lucette che si accendono e si spengono.)

Racconta un poeta dialettale, Dionisio Bono (Isio), che si definiva con l'espressione scherzosa "vermu de San Martin"una lampadina da 25 watt, o forse meno, che illuminava poco più di se stessa, facendo riferimento alla lucciola femmina che emette una piccola luce , ma senza intermittenza, come invece fanno gli esemplari maschi.

20110711

Banda

Parte, lato, direzione

20110708

sfroso

Sfròso (de) = di frodo, di nascosto, illegalmente

el ze andà a pescar de sfròso  =  è andato a pescare senza licenza


N.B  - Illustrazione creata appositamente dal nostro mitico pixelpittore, Caigo
          che immensamente ringrazio :-)

20110705

Cerqua

cerqua (s.f.) | quercia

Dopo aver letto il post precedente (drénto) ho ricordato uno dei primi "scontri" col dialetto Sambenedettese . . . eravamo in compagnia, l'Uomodellamiavita, alcuni amici suoi con moglie e fidanzate ed io, a prendere qualcosa al bar era una sera d'estate, se parlavano in dialetto non capivo niente e loro mi traducevano . . . ad un certo punto, dopo una serie di battute ironiche, uno dice "La sinde cerqua? L'accett(e) tajia!" e tutti giù a ridere . . . io perplessa me ne sto zitta. Due o tre tra i commensali chiede se ho capito, al mio diniego, spiegano "La senti quercia? L'accetta taglia!" (che dovrebbe corrispondere a "battere la sella per far capire all'asino").

Altri proverbi che hanno per protagonista la "cerqua" e che ho imparato negli anni: La cèrqua n(e)n fa le melaranc(e) "La quercia non fa le arance" e La cèrqua fa la ghiànna "la quercia fa la ghianda".



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similia tag | cerqua

20110701

drénto

drénto [prep., avv., s.] | dentro

20110629

Dialetti e lingua italiana oggi

Dialetti e lingua italiana oggi (link: Vanity Fair...)

20110626

tòrsio

tòrsio (a) | qua e là senza meta.

- aver la testa a tòrsio, non ragionare (come una barca non legata alla riva, che se ne va dove la porta la marea);

- esser 'na barca a tòrsio, non trovar luogo in alcuna parte, senza luogo fisso;

- menar a tòrsio, raggirare.

petufare

pétufàre | percuotere, picchiare qualcuno senza particolare violenza

20110624

Brisa


"Brisa" - avverbio di negazione

(può essere inserito all'inizio della frase)
Brìsa fèr l’èsen" = Non fare l'asino

(ma anche alla fine)
"Incù a piov brisa" = Oggi non piove


20110623

Bìdula

Convolvolo selvatico, vilucchio, rampicante e infestante.

Anche dalle vostre parti si diceva ai bambini di non raccogliere le campanelle, perchè altrimenti di notte sarebbero caduti dal letto?

20110621

sorana

Sorana: vitellone femmina di età inferiore ai venti mesi e che non ha mai partorito.
Praticamente una signorina mucca.

20110620

crisommola


crisommola (s.f.) | albicocca
L'origine della parola è da ricercarsi probabilmente nel greco chrysomelon, composto di chrysus e me'lon, traducibile con "pomo aureo".
La "i" è appena pronunciata.

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similia tag | bricoccolo, mescemin

20110619

Cococcie

Cococcie = Zucchine

Stagione di cococcie, quest'anno abbiamo provato a piantarne anche qualcuna di queste tonde . . . si dovrebbero raccogliere quando sono grosse come un pugno . . . io ho raccolto anche quelle lillipuziane, da alcune piante. Non sono impazzita, ma, come diceva la Suocera, le prime vanno raccolte ancora piccole, per incrementare una produzione maggiore nella pianta.
Il problema è che poi, da un giorno all'altro, le zucchine crescono spropositatamente e allora, da queste parti, c'è un modo di dire "mi faccio qualche amico!", si regalano le zucchine a chi non ha l'orto . . . creando quella rete amicale di mutuo soccorso, per la quale (come nei tempi antichi) se questi amici avranno qualcosa in esubero, la divideranno con noi . . .vanno per la maggiore in questi scambi, quelle cose che deperiscono facilmente, frutta, verdure o pesci e, in momenti particolari, le uova.

Se una persona si dimostra dura di comprendonio, si usa dire:" Sì probie 'na cococcia!"

20110617

Pisì

Pisì: pisciatina,
modo che usano gli animali per marcare il territorio.

(via)

mezèna


mezèna, mesèna (s.f.) | mezzo maiale (o vitello)

20110616

smarìo

Smarìo = Scolorito

20110615

Roàia

Roàia, o erbiù.

Il primo termine viene usato più spesso per indicare la pianta o il campo coltivato a piselli, il secondo per il bacello e i singoli grani.

20110610

Temperà

Temperà - Innaffiare


“Vanne a temperà l’orto” (Vai a innaffiare l’orto), ecco, questa è un’esortazione che in questo periodo piovoso non sentiamo spesso!

Anni fa, quando l’ho sentito per la prima volta, non capivo da dove arrivasse, poi ho pensato alla pittura a tempera e ho trovato un collegamento. Ma non molto di più. Non so nemmeno se si usa solo in questa zona o in altre. Il vocabolario del Sig. Palestini , in questo non mi aiuta!

20110604

ruziol

ruziòl = orzaiolo

Si dice, nella  tradizione orale,  che l'orzaiolo scompaia guardando più volte al giorno, con l'occhio ammalato, in una bottiglia di olio d'oliva.

20110527

mognolo

mógnolo | commerciante di pesce al dettaglio

20110525

Pò 'l campanél


L'è grant pò 'l campanél ma i ghe pisa töcc adòss.

E' alto anche il campanile, ma ci pisciano addosso tutti.
Una metafora per dire che il potere, per quanto grande e minaccioso sia, non può comunque comprare il rispetto e la stima sincera.

20110523

rente

rénte, arénte, darénte | vicino, accanto

dal lat. adhaerere (= aderire, essere vicino, essere contiguo)

20110518

Bigat



"Bigàt" = Tubo per innaffiare

(il significato principale è "verme" o "baco", ma il termine viene comunemente usato anche per indicare il classico tubo di gomma per innaffiare il giardino)


20110514

rebegolo

Rebègolo

fanciullo che non istà mai fermo e sempre procaccia di far qualche male
(Dizionario del dialetto veneziano di Giuseppe Boerio)


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similia tag | arteteca

20110512

artéteca



Dal tardo latino arthritica, malattia che colpiva le ossa delle gambe.
L'artéteca è uno stato di irrequietezza e agitazione, che si traduce nell'incapacità a stare fermi. La parola è spesso oggetto diretto del verbo tenere, come nella frase: "Chillu criaturo tene artéteca!", per parlare di un bimbo particolarmente vivace che non riesce a starsene tranquillo senza muoversi.


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rochelo


Rochèlo = Rocchetto (di filo)

"El ze un rochèlo" riferito a persona un pò strafalciona, ma quasi sempre usato in tono affettuoso verso un bambino discolo che riesce ad accattivarsi la simpatia dell'adulto, o in maniera leggermente canzonatoria tra amici.

Da bimba i miei fratelli usavano spesso chiamarmi così, prendendomi un pò in giro per qualche piccolo guaio che combinavo:
"Che rochèlo che ti ze!!!"
Sarà che ero molto più  piccola di loro, sarà perchè loro ridevano, ma ricordo che non me la sono mai presa :D

20110507

Maià dè spus

Cambiano i personaggi, ma i protagonisti sono sempre loro: i fratelli Enrico e Lorenzo Ongaro di Barzizza, divenuti doppiatori di celebrità che imperversano con i loro video su You Tube, il canale con video amatoriali più diffuso al mondo. Nella loro galleria non potevano mancare i freschi sposi William e Kate.

In perfetto idioma della Val Gandino, William e Kate parlano del pranzo nuziale. Pare che non sia andato tutto per il verso giusto e siano pronti a rifarsi in qualche ristorante della Bergamasca...

«Abbiamo cominciato per gioco – dice Lorenzo – quando il malfunzionamento della scheda audio del computer ci ha suggerito di doppiare alcuni servizi di attualità trovati per caso. Video di non più di due minuti: l'ironia non deve dilungarsi troppo». Ecco allora un dibattito della campagna elettorale per la Casa Bianca fra McCain e Obama trasformarsi in una discussione vernacola riguardo al nuovo stadio di Bergamo, oppure un duello dialettico fra Enrico Varriale e Josè Mourihno diventare un cult della rete, con il mister interista che lascia il microfono seccato «perchè l'è dré che l'ma brùsa la polenta».

Molto cliccato su You Tube (dove hanno scelto lo pseudonimo di pollo disossato) anche il video con l'intervista di Ilaria D'Amico a David Beckham, che si dice innamorato della maglia del Milan «perchè l'è de flanela bela pesanta».

E ora nel mirino dei due «terribili» fratelli è entrata la coppia più bella del mondo.

(www.ecodibergamo.it)



Pa e nus maià dè spus, nus e pa maià dè ca.

Pane e noci pranzo da sposi, noci e pane pranzo da cane:
forse un'allusione alla scarsa esperienza in cucina delle spose novelle, prima scusata e poi sopportata malamente dal marito.

20110506

Bandessa !


".. Bandessa !" = Salute !

Da usare unicamente dopo uno starnuto bello sonoro e solo a Bologna e dintorni ..

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20110505

sgranfo

Sgranfo = Crampo

20110501

Papstesel

"Papstesel" (Il papa asino), xilografia (da L. Cranach il Vecchio),
in Ph. Melanchton und M. Luther, Deuttung der zwo grewlichen Figuren Bapstesel, Augsburg, 1523.


La mula ti lu papa a cchiànca liscia pìscia, a pùzzu cupu caca.
La mula del papa piscia sulla lastra di pietra liscia, e caga nel pozzo profondo (scioglilingua ercolano).

Benedetto u cazz du papa, ka quann pisc, pisc 'acqua santa.

Benedetto il pene del papa, che piscia acqua santa (proverbio sanseverese).

20110427

friarielli

Nome scientifico: brassica rapa.
I friariell sono una varietà di cime di rapa tipica della Campania. Dal sapore leggermente amarognolo, i friarielli formano una coppia perfetta con le salsicce, con cui di solito vengono mangiati, come ripieno di una pizza o semplicemente col pane.

fontego

fòntego dei tedeschi
Fòntego = fondaco, magazzino


All'epoca di Venezia repubblica marinara, "el fòntego" era il luogo nel quale si scambiavano e si depositavano le merci.
Mercanti di varie culture li amministravano, infatti El fontego dei Tedeschi, o quello dei Turchi, conservano nel nome la consuetudine dei veneziani di distinguere i fondaci a seconda di chi li gestiva

pisocare

pisocare | pisolare, sonnecchiare

20110422

aprile



De aprile fiorisse anca el manego del baìle

In aprile fiorisce anche il manico del badile


20110417

Pistagna


Pistagna | Colletto

20110415

òtimo

òtimo (agg.) | maggiorenne

20110414

Stantà

Se ta stantàet ü dé a nas, ta nassìet co la cua.

Se aspettavi ancora un giorno a nascere, saresti nato con la coda: un modo di dire per dare dell'asino a qualcuno.

20110412

capepezza


Capepezza: suora.
Il termine è composto su "capa" (testa) e "pezza" (tela, tessuto). Il velo che copre la testa della suora diventa una metonimia per designare la persona.

20110408

sidiare

sidiàre | 1. annoiare, stancare; 2. tormentare
[prob. dal lat. obsidio = assedio]

sìdio = seccatura, fastidio;
sidià = sfinito (spec. per inedia)

20110407

anda

anda | 1. andatura; 2. tratto, maniera

ciapàre na bruta anda = prendere una brutta piega
andar de anda = camminare in fretta

ruspióso

ruspióso | (agg.) 1. ruvido; 2. scontroso

[la prima S è sorda, la seconda sonora]

20110406

Plumone


Plumone = Tirchio

Il termine deriva da Pluma (o Plòmma), ovvero la lanugine o peluria che si trova nelle tasche vuote o nelle lenzuola usurate.

"Oh, dai, offri da bere. Vorrai mica fare della pluma ?"

20110403

valènte

"Fate il bimbo valènte, mettetivi a fà la lezione*!"

Valènte: aggettivo con cui si suole definire i bimbi buoni, disciplinati, diligenti.

L'antica consuetudine di dare del "Voi" ai bambini, invece, è caduta in disuso. Oggi si sente sporadicamente riesumare dalle persone più anziane e dagli abitanti dell'alta Versilia.


* lezione: in questo contesto è sinonimo di compiti.

20110402

Perdere 'a Filippo e 'o panaro

Letteralmente: perdere Filippo e il cesto.
Si dice di chi, indeciso tra due cose, le perde entrambe per il troppo indugiare.

 
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