20120730
20120713
20120525
20120520
20120130
slaciugà
via | Ross20120116
scamù
via | Ross(derivato dal francese escamoteur, prestigiatore, imbroglione).
20111226
A Nedàl ön pas del gal
via | RossA San Tomàs da la bóca al nas, a Nedàl d'ön pas del gal, a la egiéta d'ön'oréta, a Sant'Antóna d'ön'ora bóna, a Sant'Agnésa d'ön'ora distésa.
Proverbio riferito all'allungarsi delle giornate dopo il solstizio d'inverno. Il giorno di San Tommaso (21 dicembre) si sono allungate pochissimo (quanto dista la bocca dal naso), a Natale un po' di più (quanto lo spazio coperto da un passo del gallo), alla Befana (la vecchietta) di un'oretta, il giorno di Sant'Antonio Abate (17 gennaio) di un'ora abbondante, il giorno di Sant'Agnese (21 gennaio) di un'ora lunga.
20111212
20111121
20111113
20111107
Góga
via | Ross
Buffetto, colpo dato con la punta dell'indice o del medio che scocca dal pollice.
Al tira góghe, detto di persona che "ti tira fuori i colpi dalla mani", ti fa venir voglia di picchiarla.
Góga e migóga = persona o cosa che non vale niente.
Il modo di dire ha probabili origini bibliche: nelle profezie del Libro di Ezechiele e successivamente nell'Apocalisse Gog e Magog rappresentano forze del male che saranno sconfitte alla fine dei tempi dal popolo di Dio.
20111030
20110927
Ulàna
via | Ross
Ironicamente il termine indica anche le orecchie a sventola.La nocciola si chiama anche nisöla (dal latino nuceola, diminutivo di nux, noce). Famoso è il modo di dire contadino "a san Ròch la nisöla la mòla 'l bròch" (a san Rocco, il 16 di agosto, la nocciola lascia il ramo) per ricordare il periodo di maturazione e raccolta dei frutti.
20110809
Writer alla milanese
via | Ross

Il colpo d’occhio è quello di un enorme quaderno, con i muri di corso di Porta Ticinese a fare da pagine. Messaggi in stampatello lunghi un metro, scritti con gessetti colorati o pennarelli, che cambiano a seconda del negozio accanto al quale compaiono. «El podaria damm sta medesina senza ricetta?» (potrebbe darmi questa medicina senza ricetta?) si legge accanto alla farmacia, con tanto di indicazioni fonetiche per pronunciare come si deve il dialetto. «Ghe son minga oggiai per chi voeur no vedè» (Non ci sono occhiali per chi non vuole vedere) ammonisce un testo fitto fitto accanto a un’ottica. Un orafo di una bottega lungo la via, in polemica con i writer che imbrattano muri e vetrine, ha tappezzato il tratto che va da via Arena alle Colonne di messaggi grandi quanto un poster con modi di dire, citazioni o battute in milanese. Scritte che attirano i passanti che sorridono davanti a quei testi da decifrare.
Il lavoro dell’antiwriter del Ticinese è iniziato un mese fa. Prima ha piazzato due lavagne accanto al suo laboratorio. Poi si è armato di vernice bianca, ha ripulito i muri da grosse fette di graffiti e si è messo a riscriverci sopra. «Sono qui da 26 anni — racconta — e ora non c’è uno spazio senza la firma di un writer. Ma quelli sono messaggi che nessuno capisce. A questo punto, meglio usare i muri per
trasformare la strada nella via dell’ironia». Una settimana fa, però, è stato fermato dai vigili e denunciato per imbrattamento: nel verbale c’è scritto che il suo pennarello e il foglio con gli appunti da cui copiava le frasi sono stati sequestrati e si trovano all’ufficio corpi di reato. Ma i suoi messaggi continuano.
(Repubblica.it)
20110725
20110711
20110623
Bìdula
via | RossAnche dalle vostre parti si diceva ai bambini di non raccogliere le campanelle, perchè altrimenti di notte sarebbero caduti dal letto?
20110617
20110615
Roàia
via | Ross20110525
Pò 'l campanél
via | RossL'è grant pò 'l campanél ma i ghe pisa töcc adòss.
Una metafora per dire che il potere, per quanto grande e minaccioso sia, non può comunque comprare il rispetto e la stima sincera.












