20111226

A Nedàl ön pas del gal

A San Tomàs da la bóca al nas, a Nedàl d'ön pas del gal, a la egiéta d'ön'oréta, a Sant'Antóna d'ön'ora bóna, a Sant'Agnésa d'ön'ora distésa.

Proverbio riferito all'allungarsi delle giornate dopo il solstizio d'inverno. Il giorno di San Tommaso (21 dicembre) si sono allungate pochissimo (quanto dista la bocca dal naso), a Natale un po' di più (quanto lo spazio coperto da un passo del gallo), alla Befana (la vecchietta) di un'oretta, il giorno di Sant'Antonio Abate (17 gennaio) di un'ora abbondante, il giorno di Sant'Agnese (21 gennaio) di un'ora lunga.

7 commenti:

gaz ha detto...

Che bello, quasi musicale :-)

MAX ha detto...

ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

formichina ha detto...

è carinissima.... grazie Ross!

Caigo ha detto...

Le mie fonti (nonna) confermano anche la versione Veneta del proverbio.
C'è una variante che non mi p ben chiara.
Mi dice "a pasquetta un'oretta". Ovvio che pasquetta e befana non possono coincidere, forse è solo una questione di rima (mistero).

Ad ogni modo: auguri di Buon Anno a tutto il popolo di Dialetticon! :D

Ross ha detto...

@Caigo: può benissimo essere invece: la "Pasquetta di Gennaio" per alcuni è proprio la notte dell'Epifania, tra il 5 e il 6 gennaio. Forse si è diffusa la variante con l'antonomasia per la Befana perchè di più immediata comprensione.

Anonimo ha detto...

invece mia nonna (basso mntovano) diceva: 'par santa Lösja /an cül ad göcja' ( cioè per Santa Lucia (13 dic.) le giornate iniziano impercettibilmente ad allungarsi,..letteralmente come'l'estremità di un ago', una cosa piccolissima ma cmq iniziano ad allungarsi

Claudio Rossetti ha detto...

Fantastica! Me la raccontava sempre mia mamma! Confermo "a pasqueta un'uréta" con riferimento all'epifania.
Teniamo vivi i detti dei nostri avi!!

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