20130102
20120205
mazz' e panelle
via | formichina20111220
'a figlia e don Camillo
via | formichina" A figlia e don Camillo:
tutt' a vonn, nisciuno s'a piglia."
(La figlia di don Camillo: tutti la vogliono, ma nessuno se la piglia.)
Questo detto è usato per indicare quelle ragazze belle e corteggiate che però non riescono a fidanzarsi. Esistono delle varianti in altre regioni italiane: nel Lazio si parla di "la sora Camilla", in Maremma della "bella di Campiglia".
20111108
spantecare
via | formichinaspantecare: soffrire, macerare nel dolore, stare sulle spine.
Si usa spesso per indicare il male d'amore dovuto all'altro che si nega. "Me staje facenn' spantecà!" Non molto usato per il dolore fisico.
20110817
mulignana
via | formichina20110731
pèrzeca
via | formichinaPèrzeca: pesca bianca, tipica dell'agricoltura campana, soprattutto del napoletano.
Probabilmente "frutto della Persia".
La seconda "e" è praticamente muta.
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similia tag | persego
20110620
crisommola
via | formichina__________________
similia tag | bricoccolo, mescemin
20110512
artéteca
via | formichinaDal tardo latino arthritica, malattia che colpiva le ossa delle gambe.
L'artéteca è uno stato di irrequietezza e agitazione, che si traduce nell'incapacità a stare fermi. La parola è spesso oggetto diretto del verbo tenere, come nella frase: "Chillu criaturo tene artéteca!", per parlare di un bimbo particolarmente vivace che non riesce a starsene tranquillo senza muoversi.
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similia tag | rebègolo
20110427
friarielli
via | formichina20110412
capepezza
via | formichinaCapepezza: suora.
Il termine è composto su "capa" (testa) e "pezza" (tela, tessuto). Il velo che copre la testa della suora diventa una metonimia per designare la persona.
20110402
Perdere 'a Filippo e 'o panaro
via | formichinaLetteralmente: perdere Filippo e il cesto.
Si dice di chi, indeciso tra due cose, le perde entrambe per il troppo indugiare.
20110329
Ruoto
via | formichinaRuoto: teglia da forno, spesso di forma rotonda, ma non necessariamente. Si usa non solo per designare il recipiente, ma spesso anche per il contenuto, come spiega Luciano:
20110327
Dicette 'o pappece...
via | formichina"Dicette 'o pappece 'nfaccia 'a noce, damme 'o tiempo, ca te spertose!"
Questo è un proverbio che insiste sull'importanza della tenacia: per quanto si possa essere piccoli ('o pappece, il piccolo animaletto della farina), se se ne ha tempo e voglia si possono raggiungere gli obiettivi che ci si pone ("spertosare" la noce, bucare la noce, che è molto più grossa del pappece).




