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20120324

Zdora


zdora (s.f.) | massaia, casalinga 

(da reggitora', o reggitrice della casa)

Una semplice definizione, per la zdora emiliano-romagnola, non basta. 

La tradizione contadina la mette al centro della casa, come punto di riferimento sia per la cucina che per l'amministrazione. 

I tempi cambiano ma la zdora rimane sempre una figura speciale. Schietta, energica, sempre affaccendata, in grado di mettere a tavola un reggimento e di tenere banco per ore su come la sua ricetta del ragù e del ripieno dei tortellini sia quella autentica.

Numerose le varianti in tutta la regione: rezdora, rasdora, arzdoura, arzdora, zdaura.

[foto di kiki follettosa]

20111008

zogia

Zògia = gioiello

... ed ecco la mia "zògia"

Laura

20110125

Zizzòne

Beh, non è un vero e proprio termine dialettale ma la dizione abruzzese per dire "zozzone". Vista la pertinenza con l'attualità cerco di riportare il contesto in cui può essere usato il termine:

Lu zizzone dice di non aver mai pagato per fare sesso, a mio parere paga anche per stare a letto con la febbre.

20101027

zaghéto


zaghéto (s.m.) | chierichetto

20100522

zirudela


"zirudèla" = componimento scherzoso in rima tipico della provincia bolognese. Si usa recitarlo in pubblico durante le 'occasioni'.
(vedi Wikipedia)

20091126

zuccarino


zuccarino, zuccherino | anguria


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similia tag | pasteca

20091025

ziro

ziroziro (s.m.) - grosso orcio di terracotta, verniciato all'interno, in cui si conservano olio, vino o cereali.

20090912

zanzega


Zanzèga, detta anche gazèga o vanzèga. Cena offerta ai muratori al termine della costruzione di una casa, o meglio, al termine della realizzazione del tetto. Tradizionalmente i muratori segnalano la fine dei lavori (e la richiesta della zanzèga) con la posa di una bandiera o di una frasca sul tetto.

20090826

zinale

etimo

20090609

Zgregnapola

Zgrégnapóla = pipistrello

Per assonanza con il verbo grégnà (ridere), indica anche un attacco di risa incontrollabile e un po' isterico.

20090330

Zlaagiu

Zlaagiù = acquazzone, violento rovescio d'acqua.

Per dilatazione semantica la parola è giunta a indicare anche un manrovescio, uno schiaffo, come quello che si può ricevere dalla pioggia e dal vento sferzanti durante un temporale.

20081210

zuita

Zuita = Civetta.

La "Z" si pronuncia la "Ts" in Tsunami. Più o meno... :-)

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similia tag | soéta

20081120

Zamira

20081111

zacanella


Zacanèlla = Fuochi d'artificio.

s’appiccea tuttu co’ quelle zacanèlle
si illuminava tutto con quei fuochi d’artificio.

Ma il termine viene ormai utilizzato molto più spesso con il suo significato volgare che indica la masturbazione maschile! ;-)

20081016

Zanpigher

Zanpighèr, o talvolta 'sganbitler è un verbo che nel dialetto bolognese indica il comune zampettare di animali o bambini piccoli.
"Guerda c'sà fat tu figlioul, l'è zanpighè dapartòt!"

20081006

Zahaliari

Zahaliari: piovere in maniera molto leggera, pioggerellina.

Note per la pronuncia: La zeta iniziale è sibilante, simile a una esse. Al posto della "h" ci dovrebbe essere la "chi" greca, che suona più come una "c" aspirata, ma il carattere non viene visualizzato correttamente.

 
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