20100318

pitàro

pitàro (s.m.) | vaso da fiori

10 commenti:

gaz ha detto...

Anche pitèr.
I veneziani, quelli di città, pronunciano l'erre "arrotata" difficile da spiegare.
Potrei provare ad intervistarne uno doc, se lo trovo, e poi ve lo faccio sentire ;-)

Jazzer ha detto...

l'em è un ragazzo di campagna... da loro è "pitaro", noi cittadini abbiamo il "piter"! :-)

em ha detto...

nobody's perfect... ;)

Caigo ha detto...

Pitèr fa più "gran classe".
Un po' come bere il the con il mignolo sollevato ;-)

ps: bastava un'altra parola da aggiungere a pitàro e pìtoro ed avremmo ottenuto la prima "trilogia in cooperativa".

filo ha detto...

Però, Em, due fiorellini in quel vaso potevi anche metterceli, o volevi essere scabro ed essenziale?!

gaz ha detto...

@Caigo ;-)
bellissima l'idea della "trilogia in cooperativa"... se vogliamo fare un gruppo di studio, io ci sto hehehe

em ha detto...

@filo: è che ho fatto le scuole medie alla bauhaus (ripetendo tre volte la prima)...
@caìgo: prima volta che vedo associare la erre arrotata dell'hinterland veneziano a un gesto chic... hehehe

filo ha detto...

@em: hai imparato a costruire solo vasi di terracotta?

Caigo ha detto...

@ gaz: g-g-g-g-gruppi di studio? Istinto gaz, istinto... ;-)
@ em:la classe non è "acqua" e chi meglio dei veneziani & co. lo può sapere?
Ah...sembra che filo sia un osso duro o sbaglio? ;-)

Un fià de mar ha detto...

... do rose in un piter,
e in alto quatro nuvoli, ...
Raimondo Cornet, Trieste mia

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