20100110

El caigo


"Perderse par el caìgo"
"Perdersi per la nebbia"

Quando uno fa tardi ad un appuntamento e non si riesce a capire dove sia finito... probabilmente ha trovato la nebbia.

11 commenti:

jazzer ha detto...

... ma pensa, abbiamo un "caigo" che scrive e questa parola non era ancora stata dialetticonizzata! :))

guerreronegro ha detto...

Ricordo ancora adesso (sebbene siano passati 30 anni) con rimpianto (e non più con paura) di quella volta che tra Mestre e Venezia infilai una rotonda al contrario per via della nebbia (visibilità 3-5 metri in una strada che non conoscevo).

filo ha detto...

In Liguria, sulla costa naturalmente, la nebbia è un fenomeno molto raro,per fortuna. Mi dà una sensazione fisica di soffocamento e ansia. Non riesco a immaginare come si possa vivere in luoghi dove c'è spesso la nebbia fitta,certo ci si abitua, ma sarei curiosa di sapere se ha qualche influenza sui comportamenti delle persone.
Alè, bona!

filo ha detto...

:-o

gaz ha detto...

@jazzer, caigo è stato ampiamente trattato... e ripreso su dialetticon, settore veneto, forse proprio perchè così presente, oltre al caro amico ;;)

@guerreronegro, pensa che io una volta non sono riuscita a prendere la stradina di casa, che sapevo però trovare ad occhi chiusi :))

@filo, è più che altro una sensazione di "smarrimento". Ma come dici tu ci si abitua.
Forse un pò smarriti siamo, con quella faccia un pò così, quell'espressione un pò così... :D ciao

jazzer ha detto...

@gaz... ma mondocane! Com'è 'sta storia che non trovo mai le parole? Mi pareva strano che la parola non fosse già stata dialetticonata

gaz ha detto...

e anche qui... hahaha =))

Anonimo ha detto...

Qua però voi per "dialetto veneto" intendete "dialetto veneziano", eh !!! Dalle mie parti si direbbe "Caìù" ...

Caigo ha detto...

Ecco perchè ieri mi fischiavano le orecchie.
La finite di parlare e sparlare di me? =))
@ Anonimo - Ci sono più varianti, anche "caligo"...e te lo dice uno che se intende! ;)

nebula ha detto...

el caigo però non è solo la nebbia: è la nebbia invernale, quella che giacchia sui rami secchi e rimane per ore e ore e a mezzogiorno è ancora lì.

em ha detto...

@nebula: non saprei... quella che dici tu, io la chiamo bròxema (con esse-sonora) = brina...

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