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20100320

fis'ciòt

openclipart.org
fis'ciòt (s.m.) | fischietto


Domani a Belluno si tiene l'antica Sagra dei fis'ciòt.
Una buona occasione per far visita alla città.

L'estate scorsa, in una giornata calda e serena, proprio a Belluno ho conosciuto una cara amica!



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20100215

V'lurd

V'lurd = BEGORDO = fasci di canne in fiamme che vengono portati in spalla da uomini e donne, vestiti di un particolare costume, detto "guazzarò", percorrrendo di corsa la strada principale del centro storico, per poi essere buttati a terra, a formare un grande falò che i partecipanti devono saltare...

A 20 Km dalla città della Costa, c'è la cittadina di Offida, sede di un carnevale storico e particolare, i festeggiamenti prevedono un sacco di cose, ma quelle legate a tradizioni che si perdono nella notte dei tempi sono... "Lu Bove Fint" e i "V'lurd".

VLURD è una locuzione dialettale derivante dal vocabolo BIGURDO o BIGORDO o BEGORDO con cui nel medioevo, si indicava una giostra cavalleresca, che, in occasione di importanti festeggiamenti, si svolgeva nelle strade dei castelli. Al calar della sera, poi, la manifestazione era illuminata dalle fiamme dei fasci di canne accesi, che, in senso traslato, vennero chiamati con lo stesso nome dato alla giostra. Nel linguaggio moderno, col nome di BAGORDO è sinonimo di gozzoviglia, baldoria, con cui si concludevano, quasi sempre, quelle manifestazioni paesane. La consuetudine di accendere e di portare i VLURD, per le vie di Offida, nella sera del martedì di Carnevale è documentata da un avviso da parte della podesteria di Offida che dice (2/2/1814):
1° - Il clamore notturno non potrà essere progredito oltre le ore 2 di notte; scorso questo periodo ciascuno dovrà restituirsi alle proprie famiglie, senza perturbare la pubblica e privata quiete;
2° - Le fiaccole non potranno essere dell'altezza che di 3 braccia, e sarà vietato appiccare il fuoco alle porte degli abitanti.

Io, sono stata un pomeriggio di tanti anni fa in Offida, a ballare in piazza, mascherata, ero arrivata qui da pochi mesi, e avevo poco più di vent'anni. Ricordo il mio stupore nel vedere così tanta gente adulta, in maschera, la via del Serpente Aureo (da cui pare arrivi il nome di Offida) coperta da una spanna di coriandoli e la meraviglia di scoprire a questa latitudine una nevicata in piena regola, che ci avvolse per una bella oretta!
Mio fratello, che è arrivato qui a 7 anni, non perde un Carnevale, per potersi divertire, ballare ma (da quando ha l'età da poterlo fare), soprattutto per partecipare al rito della corsa dei v'lurd e al salto del fuoco!


Spero di avervi spiegato per bene tutto... ;-)

20100214

san valentin

Da san Valentìn el giasso no tién un gardelìn
A san Valentino il ghiaccio non regge un cardellino (tanto è leggero e sottile)

20100105

panevin

panevìn

Attorno al falò, questa notte, in molte località della pianura veneta, paesi ma anche piccole comunità, hanno rivissuto un antico rito pagano che con il fuoco voleva celebrare un ritorno graduale alla luce, dopo le lunghi notti invernali.
Molto popolare l'usanza di osservare quale sarà l'andamento delle faville indirizzate dal vento.
La direzione presa rivela se il nuovo anno sarà positivo o meno per i nuovi raccolti.

"Faive a ponente / panoce gnente;
Faive a levante / panoce tante"

Quando il falò si è spento, vin brulè e un pezzo di pinza per tutti!

20091111

con il legno e con l'oro

Una mostra a Venezia che descrive la complessità e la ricchezza del lavoro di intagiadori, indoradori e batioro, antichi mestieri artigiani ancora oggi attivi a Venezia.
Nell'antica Scoletta dei battiloro a San Stae, gli eredi di queste tradizioni mostreranno il lavoro dal vivo in uno spazio didattico circondato da pezzi intagliati di maestri del passato e del presente, con particolare riferimento all'intaglio sulla gondola, alla doratura e alla "battitura" della foglia d'oro.

20090922

Cantarci per raccontarci, cantarci per comprenderci

Con questo titolo Davide Van De Sfroos, in veste di direttore artistico, ha presentato al pubblico la seconda edizione di ID&M - Identità & Musica, il festival dedicato alla cultura musicale dei territori che si svolgerà il 6 e il 7 novembre 2009 a Milano, presso il Teatro degli Arcimboldi.

L'evento è stato fortemente voluto dall'Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia Massimo Zanello per dare visibilità e valore alla cultura musicale regionale, ed è organizzato da Consel Divisione Eventi.
«Uno spazio prestigioso ed una direzione artistica di indubbia qualità per un festival della musica dei territori» – dicono gli organizzatori. È in sintesi il progetto ID&M. Il linguaggio musicale diventa l'occasione per offrire al pubblico la ricchezza della lingua locale come espressione del legame alla terra, luogo di identità e partecipazione. «ID&M vuole essere, negli intenti, una rassegna di musica popolare, che nasce dal volgo e al volgo ritorna per descrivere sè stessa, per parlare della vita, delle radici, della persona».
Il festival inizierà già la serata del 15 ottobre al Teatro Dal Verme, quando 12 voci lombarde tra solisti e band emergenti, selezionate tra le numerose candidature pervenute, si esibiranno -rigorosamente in dialetto- di fronte a una commissione artistica qualificata, composta da professionisti del settore, critici musicali, rappresentanti dei media e di etichette discografiche. Due di loro avranno poi la possibilità di salire sul palco del Teatro degli Arcimboldi il 6 e 7 novembre, insieme ai grandi nomi della musica italiana, tra i quali Enrico Ruggeri, Francesco De Gregori, i Tazenda, Teresa De Sio, Simone Cristicchi e il coro dei minatori di S. Fiora, Andrea Mirò, Luigi Maieron e Lou Dalfin.
Due "serate evento" dove l’energia del ritmo e la forza delle parole si fonderanno nella musica di artisti che canteranno un repertorio di brani rappresentativo della cultura delle loro terre di provenienza.

Per informazioni e prenotazioni:
sito internet: www.identitaemusica.it
e-mail: eventi@conselonline.it
telefono: 0332.239607

VareseNews.it | 14 settembre 2009

20090915

conta uno

Happy Birthday, dear Dicon...

20090718

redentore

foghi &gondole

Ogni terza domenica di luglio si festeggia a Venezia la Festa del Redentore (Redentór in veneziano), a ricordo della terribile epidemia di peste che nel 1575 decimò la popolazione.
Dopo l'inverno e il freddo l'epidemia cessò e nel dicembre del 1576 fini l'incubo.
Il Doge Sebastiano Venier diede incarico all'architetto Andrea Palladio di pregettare il tempio votivo del "Redentore", situandolo nell'isola della Giudecca.
Il doge, senza aspettare la fine dei lavori di costruzione, volle recarsi alla Giudecca con una processione solenne: fu allora realizzato un ponte di barche da piazza San Marco alla Giudecca per far passare la processione e così per ogni anno a venire.
La festa era preceduta da molti preparativi, le case della Giudecca venivano imbiancate e addobbate, si cominciava a festeggiare già dalla vigilia e famiglie intere del popolo e della nobiltà e gruppi di amici restavano alla Giudecca a mangiare, bere e fare festa per tutta la notte.
Altri ancora attraccavano alla Giudecca e festeggivano in barca in attesa dei fuochi d'artificio. Poi, dopo mezzanotte, molte imbarcazioni si recavano alla spiaggia del Lido per attendere l'alba.
Ancora oggi, sbiadita l'antica origine religiosa, imbarcazioni di ogni tipo affollano il Bacino di San Marco aspettando i fuochi d'artificio: uno spettacolo unico!

20090624

La valic' de li sugn'

Siamo continuamente bombardati da ogni sorta di pubblicità e non è certo mia intenzione mettere il "carico" ma, trovo che questa volta valga la pena assistere al video pubblicitario sotto riportato.
Per l'Abruzzo in questi due mesi si è detto e fatto tanto, con iniziative lodevoli e qualche rara volta discutibili ma, come giusto che fosse, si è cercato soprattutto di aiutare economicamente le vittime del terremoto. Invece il canale televisivo LA7, lunedì 29 giugno, proporrà in prima serata uno speciale dedicato alla mia regione che credo e spero possa essere altrettanto di aiuto. Infatti verranno proposte le scene di decine di film italiani ed internazionali girate nelle località abruzzesi. Non porterà un euro alla "ricostruzione" ma farà conoscere a chi non ha mai visitato l'Abruzzo dei posti fantastici, una storia millenaria e delle tradizioni ancor oggi conservate e tramandate di generazione in generazione.
Buona visione.
PROMOp.s. Simone Annichiarico è il figlio di Walter Chiari... non fosse altro per il padre mi sta simpatico.

20090305

Festival del dialetto/2

Prosegue da qui.



Volgar'Eloquio, viaggio al centro del dialetto

Per cinque giorni, dal 5 al 9 marzo, la città di Milano sarà il palcoscenico di Volgar'Eloquio, un viaggio nelle radici della nostra cultura attraverso concerti, recital, pièces teatrali, letture di poesia, lezioni-spettacolo nei luoghi simbolo della città -dal Piccolo Teatro alla Basilica di San Marco, dal Teatro dal Verme alla casa circondariale di San Vittore.

Dal 6 all'8 marzo la banda scozzese The Mid South Highland Pipes and Drums animerà le vie del centro città, da Piazza Castello a San Babila, al suono di cornamuse, con i musicisti che indosseranno i tradizionali kilt scozzesi.
Molto atteso il concerto di Antonella Ruggiero, lunedì 9 marzo, nella sezione femminile della Casa di san Vittore. Al Teatro dal Verme Max Rigano condurrà invece una serata all'insegna dell'incontro fra lingue dialettali e sonorità moderne con Davide Van De Sfroos, Patrizia Laquidara con Hotel Rif, Taranta Power e Teka P -attesi in giornata per una curiosa lezione-concerto all'Università cattolica di Milano.
Giovedì 5 marzo al Circolo Filologico milanese è di scena I Milanes', un viaggio attraverso quattro secoli di vita milanese raccontati da grandi scrittori in lingua e in dialetto come Porta, Manzoni e De Marchi, mentre dal 6 all'8 marzo Piero Mazzarella e Giulia Lazzarini sono le voci prestigiose dello spettacolo Milano, città dei dialetti.
Tre grandi interpreti della scena contemporanea saranno i protagonisti di altrettante serate di recital: Franco Branciaroli sabato 7 marzo nella Basilica di San Marco, Marco Paolini domenica 8 marzo al Teatro dal Verme, e Toni Servillo lunedì 9 marzo nella Basilica di San Marco. Imperdibili, infine, le due lezioni-spettacolo di Ferruccio Soleri, il mitico "Arlecchino" del Piccolo Teatro (6 e 9 marzo).
Tutti gli eventi sono a ingresso libero, ad eccezione del concerto al Dal Verme di lunedì 9 marzo (5 euro). La prenotazione è obbligatoria.

(da City Milano, 4 marzo 2009)

Per approfondimenti, orari e prenotazioni, visitare i siti www.volgareloquio.it e www.piccoloteatro.org.


Vi aspetto!

20090217

Festival del dialetto/1

Appuntamento annuale a cura della regione, dal 5 al 9 marzo
Festival del dialetto, da Milano a Napoli
Ci saranno Ferruccio Soleri e Carlo Mazzarella, ma anche Toni Servillo, Marco Paolini, Van De Sfroos

MILANO - La Regione Lombardia dedica, insieme al Piccolo Teatro di Milano, un festival al dialetto. Di tutte le regioni italiane, s'intende: fra i protagonisti figura per esempio l'attore napoletano Toni Servillo, che il 9 marzo terrà un recital su brani essenzialmente partenopei alla Basilica di San Marco. In tutto saranno 22 gli avvenimenti previsti nei cinque giorni di «Volgar'Eloquio», dal 5 al 9 marzo: oltre al recital di Servillo, ci sarà il 7 marzo quello di Franco Branciaroli dedicato al dialetto lombardo (sempre a San Marco) e il 9 quello di Marco Paolini che porterà al Teatro Dal Verme brani dell'area veneto-friulana.

Al teatro Strehler sabato 7 marzo sarà la volta della poesia dialettale con autori del calibro di Tonino Guerra, Franco Loi e Achille Serrao. E poi Antonella Ruggiero il 9 marzo celebrerà, anche se in ritardo di un giorno, la festa della donna con un concerto riservato alle detenute di San Vittore, con canzoni tradizionali. Di musica dialettale parleranno in una lezione spettacolo all'Università Cattolica lunedì 9 Davide Van De Sfroos, Patrizia Laquidara, Taranta Power e Teka P «per spiegare - ha detto uno degli ideatori del Festival, Franco Brevini, che insegna Letteratura italiana all'Università di Bergamo ed è uno dei maggiori studiosi di letteratura dialettale nel nostro Paese - come mai hanno preferito sostituire "I love you" nelle canzoni» con frasi tipo "te voj ben"». Alla sera poi tutti i protagonisti saranno in concerto al Teatro Dal Verme. Ed è questo (biglietto a cinque euro) l'unico appuntamento a pagamento dell'intera rassegna.

Ci saranno appuntamenti per i bambini sulla commedia dell'arte, una lezione-spettacolo di Ferruccio Soleri, che ha reso l'Arlecchino del Piccolo famoso in tutto il mondo, un excursus sugli scrittori della linea lombarda da Carlo Porta ad Alessandro Manzoni, passando per Giuseppe Parini e Delio Tessa. La Regione Lombardia ha finanziato con oltre 400 mila euro il festiva, che diventerà un appuntamento annuale stabile. «Spesso parliamo di specie animali in via d'estinzione, ma si tace sulla scomparsa delle identità culturali che invece ci sono e vanno valorizzate per garantire la vivacità di pensiero», dice Massimo Zanello, assessore alla Cultura della Regione. «Lo ha detto anche una direttiva dell'Unesco dedicata alla difesa dei beni immateriali, come appunto tradizioni e dialetti, che è diventata una legge regionale. «Niente derive protezionistiche», sottolinea il direttore del Piccolo teatro Sergio Escobar. «L'identità - spiega - è lo strumento migliore per leggere il futuro, per aprirsi agli altri svincolandosi dalle chiusure».

(da Corriere Milano, 13 febbraio 2009)

20081020

Corso di bergamasco

A partire da giovedì 23 ottobre, alle 18.15, al Centro socio-culturale di Celadina in via Pizzo dei Tre Signori 2, in città, ricomincia il corso di dialetto bergamasco a cura di Gianni Pisoni, docente del Ducato di Piazza Pontida. (informazioni)

20081017

spacaszoc

Gara di taglio della legna fra le squadre dei 5 Comuni del Montello che competono con la forza d'attacco di un "segon" a furia di schianti di "manera". Durante la giornata: mercatino di arti e mestieri (a partire dalle ore 10.00), sbandieratori, musici, corteo storico.

a VOLPAGO DEL MONTELLO
in zona Selva del Montello
il 19/10/2008
Ore 15.00
Ingresso libero

20081006

sagre

Rieccomi con un'altra proposta... scandalosa.
Leggendo il post quà sotto di Cristina, ho pensato che sarebbe bello, sempre in relazione con la parola dialettale usata, segnalare eventuali sagre presenti nella propria regione.
Nei commenti chi vuole potrebbe riportare la sagra corrispondente in altre regioni, tipo sagra dei osei a Trebaselege ma poi magari c'è una festa degli uccelli anche a Olbia, chenesò, o a Faeza...
Andando avanti avremo così un elenco delle più belle Sagre.
Si potrebbe usare un tag tipo SAGRAmento, o per non essere irrispettosi, FesteSagre...
Più Sagre, più Feste, per TUTTI :)

 
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