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20100223

teghelet

teghelètte ghe l'èt!
letteralmente: "ce l'hai!"
[gioco di bambini a rincorrersi: chi è toccato deve toccare a sua volta qualcun altro e passargli la scomoda incombenza]

20090515

cavacamisa

trevisanecava (da cavàre: levare, togliere)
+
camìsa (camicia - qui la S è sonora, come in rosa)
=
straccia camicia si gioca in 2 o più persone (anche in numero dispari) con un mazzo da 40 carte divise in 4 semi (coppe, denari, bastoni, spade) di 10 carte ciascuno. È noto anche coi nomi di tras in camìsa (in lingua lombarda), restà 'n camìsa (in bergamasco), e 1, 2 e 3.

regole
Una volta mischiate, le carte vengono smazzate in mazzetti uguali, tanti quanti sono i giocatori. Ogni giocatore impugna il proprio mazzetto, così come l'ha ricevuto e senza guardarne il contenuto.
Le uniche carte vincenti sono Asso, Due e Tre di qualsiasi seme.
Il primo giocatore scopre la prima carta del proprio mazzetto. A turno fanno lo stesso gli altri giocatori, così da formare un mazzetto comune al centro del tavolo.
Quando un giocatore gioca una delle tre carte vincenti, il giocatore successivo è obbligato a giocare il numero di carte indicate: 1 carta per l'Asso, 2 per il Due e 3 per il Tre. Se durante queste giocata esce una delle carte vincenti, l'obbligo si interrompe e tocca al giocatore successivo giocare il numero di carte indicate. Se il giocatore obbligato a giocare le carte non pone una carta vincente il mazzetto di carte presente sul tavolo viene vinto dal giocatore che ha giocato l'ultima carta vincente. Questo riporrà le carte sotto alle proprie e inizierà una nuova giocata.

Lo scopo del gioco è quello di prendere tutte le carte possibili sino a rimanerne l'unico proprietario. Da qui la definizione di lasciare solo con la camicia gli altri giocatori. Quindi il punteggio è dato semplicemente dalla conta delle partite vinte.

20081230

fulaghi

Fulaghì = diavoletto
In alcune zone della provincia di Bergamo il termine è usato per indicare il cupido bendato che rappresenta l'asso di coppe delle carte bergamasche.

Un'altra figura "chiamata per nome" è la Margì, quattro di spade e moglie di Gioppino, un noto protagonista del teatro dei burattini locale.

Si incontrano personaggi particolari nelle carte da gioco della vostra città?

20081120

legor

Légor.

Scónda légor=nascondino (da scónt, nascondere).

20080927

sguersegn

Sguersègn

20080919

cumartèl



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