20091012

zanzotto, andrea

«Già, un quarto della mia opera è in dialetto. El bel l'è che mi normalmente parle sol che dialetto... Ma non capisco perché alcuni politici devono uscirsene con certe fantasie bislacche sul dialetto. Quel lo di ritirarsi nella propria identità, che può essere anche dialettale, è una cosa che è sempre avvenuta. Il problema sono le esagerazioni prive di fondamento storico. Quando scrivo in dialetto, non ci faccio caso, è come se scrivessi in italiano perché ho un bilinguismo perfetto. (...) Quanto poi alla ricorrente proposta di inserire il veneto fra le materie scolastiche, mi limito a far notare che i dialetti non si insegnano, ma si imparano».

corrieredelveneto.corriere.it | 12 ottobre 2009

1 commenti:

gaz ha detto...

Auguri al grande "vecio", il 10 ottobre ha compiuto 88 anni!
:)

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