20091109

tòco

pezzo


Tòco, tochetìn, tochéto = pezzo, pezzettino
dall'italiano "tòcca", pezzo di stoffa

Tòco de ebete = pezzo di cretino
Vate a butar un tòchetin = vai a riposarti un pò
Ze un tochéto che no te vedo = è un pò che non ti vedo

20091108

billo



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| pita ¬ pite&dindi

intrigo

intrigo (s.m.) | impiccio, intralcio, fastidio

intrigare: dare fastidio, intralciare
destrigare: rassettare; districare, risolvere
destrigàrse: affrettarsi

20091106

alorca

salire sopra a qualcuno o qualcosa

era montato alorca dal somaro = era salito in groppa al somaro

merangula

merangula, merangola | arancia

le cerque n'fon' le merangule = tale padre tale figlio


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| naransa

20091104

pévare

openclipart.org
pévare, pévaro | pepe

20091103

bava

fortunato

bava = filo di nylon per pescare

aver bava/ti ga bava = avere fortuna/hai fortuna
che bava! = che fortuna!



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similia tag | bava

20091101

In dommu de su ferreri, schironi ‘e linna

Questo detto significa: a casa del fabbro, spiedo(i) di legno.
Come capita spesso nel mondo dei detti, dei proverbi ed in genere in quello del linguaggio colloquiale sardo, per veicolare uno o più significati di varia natura si ricorre ad una figura appartenente al mondo del lavoro.
Non di rado, le figure adottate provengono dal mondo artigiano, agropastorale ed operaio.
In questo caso, su ferreri cioè il fabbro è utilizzato come persona di cui non si mettono a priori in dubbio le capacità o le doti professionali, l’esperienza, la forza fisica ecc.
Del fabbro si discute invece il senso pratico o meglio, domestico; l’attitudine o sa gana, la voglia, la volontà di rendersi utile in famiglia.
In effetti, un fabbro che non sappia o non voglia forgiare degli spiedi metallici per sé o per i suoi, può suscitare s’arrisu, il riso ed essere canzonau, schernito.
Come capita spesso nelle culture popolari, assistiamo qui ad un rovesciamento di valori e di prospettiva (quel che di solito capita in occasione del Carnevale).
L’esperto artigiano è così abbassato al rango di allocco o come si dice nel sardo parlato a Cagliari e nel suo circondario, di balossu.
Allargando (di molto) il discorso, mi pare che nel folklore yiddish e nella stessa cultura ebraico-orientale vada per così dire in scena il tipo del dotto talmudista.
Il dotto in questione vien talvolta rappresentato come il classico Luftmensch (uomo delle nuvole, sognatore) che nelle questioni pratiche deve essere tratto d’impaccio dalla moglie (ah, le donne!).
Il filosofo danese Kierkegaard raccontava del tipico filologo (olandese, credo) che riceveva un aiuto simile dalla consorte…
Su questo tema sarebbe comunque interessante un confronto anche con altre/i del blog.
Domanda, quindi: nella vostra regione avete un equivalente del fabbro che a casa sua utilizza degli spiedi di legno? Voglio dire, un detto che possa essere avvicinato a questo? (il che è piuttosto probabile).
Comunque, per me il detto in dommu de su ferreri, schironi de linna può essere inteso in senso lato come uno sberleffo ai cosiddetti esperti…

pirla

Così Wikipedia: termine in uso in molti dialetti di area lombarda ed emiliana (e in particolare nel dialetto milanese), in origine significante trottola (da cui anche il verbo pirlare, cioè gironzolare senza scopo) e poi passato a indicare l'organo sessuale maschile. Attualmente il lemma è utilizzato anche come insulto non particolarmente volgare, con la connotazione di "stupido". Una recente sentenza della Cassazione ha però stabilito che dare del pirla è lesivo dell'onore del destinatario.

 
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