20110215

il sordo, il céco e il zoppo

Disse 'l sordo: Sento un tordo!

Disse 'l céco: Io lo vedo!

Disse 'l zoppo: Caminiémo! Siémo 'n tre... lo racchiappiémo!


Da notare: il zoppo anziché lo zoppo. E' una particolarità del dialetto versiliese (il zucchero, il zenzero, ecc.)

9 commenti:

em ha detto...

:)

guerreronegro ha detto...

Peccato non aver fatto le elementari in Versilia.
Mi sarei evitato tanti segnacci blu della maestra su "il zoppo".

gaz ha detto...

ma @guerreronegro, rinneghi forse tu, la tua infazia trevigiana?

eheheh

cristina ha detto...

Hehehe...hai ragione guerreronegro! Non ci avevo mai pensato! :-)
Intanto, mi chiedevo come possa suonare la parlata di un veneto trapiantato a Pisa da tanti anni. Insomma, che accento hai? :-)

E intanto saluto anche Emme e la Gazze! :-*

cristina ha detto...

p.s. @guerreronegro: non solo ti saresti potuto permettere di scrivere "il zoppo", ma pure "céco" (senza "i")! ;-)

guerreronegro ha detto...

@gaz
Giusto un'ora fa mi sono capitate sotto gli occhi le pagelle delle elementari trevigiane. E anche i disegni fatti alle medie. Mamma che vergogna! Le mie figlie adesso disegnano molto (ma molto!) meglio di quanto ancora io adesso riesca a fare.

@cristina
La mia parlata?
Chi non conosce la mia origine dice che, sentendomi parlare, non riesce a capire le mie origini.
Chi conosce le mie origini dice invece che un po' si sente che sono veneto.
Comunque non appena parlo al telefono con la mamma o con la sorella allora faccio un involontario context-switch e mi metto a parlare direttamente in dialetto veneto.

gaz ha detto...

@guerreronegro, allora a me basterebbe farti dire una sola parola per capire se hai mantenuto la cadenza trevigiana: "ceo"... :-)

guerreronegro ha detto...

@gaz
Quando vuoi.
Sicuro di vincere.

Cinqualino ha detto...

"in antico la scelta tra il e lo dipendeva sostanzialmente non dalla parola seguente ma dalla parola precedente: se questa terminava per vocale, l'articolo era il («Poi ch'èi posato un poco il corpo lasso»); se terminava per consonante, l'articolo era lo («Mi volsi a retro a rimirar lo passo»): un relitto dell'antica servitù sopravvive nelle locuzioni cristallizzate per lo meno e per lo più, che in base alla norma vigente dovrebbero sonare *per il meno e *per il più. Senza entrare in altri particolari, possiamo ricordare che ancora nel secolo scorso l'uso di lo davanti a parola cominciante per z era tutt'altro che pacifico: solo alla fine dell'Ottocento la norma si assesta sulla linea attuale ".
Probabilmente sono rimasugli del passato....
secondo questa vecchia regola "Io vado a mangiaR LO zucchero"... "mi piacE IL zucchero".

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